Il gatto bengala è un gatto di razza pura, con pedigree (da esigere al momento dell’acquisto del vostro gatto!).

Nel 1991 venne ufficialmente riconosciuta come razza, dalla T.I.C.A. (The International Cat Association) prima e dalle altre organizzazioni feline successivamente. (GensAurea è un allevamento membro della T.I.C.A.)

Da quando il gatto bengala è stato riconosciuto e quindi sono stati fissati gli standard della razza, non è più possibile incrociare l’Asian Leopard Cat con altre razze di gatti ma solo con il bengala.
Alcuni allevatori incrociano i propri riproduttori con l’A.L.C. al fine di ottenere nuove linee di sangue, o per tentare di fissare alcune caratteristiche fisiche che con l’ibridazione si sono perse (es.pancia bianca) o semplicemente esemplari dall’aspetto più spettacolare, personalmente ritengo che questa sia una cosa molto positiva perché introducendo “sangue” nuovo si mantiene sana la razza evitando quei pericolosi incroci fra consanguinei che inevitabilmente portano a malattie di origine genetica e che verrebbero fissate con l’inbreeding.
Qualunque bengala desta ammirazione perché il suo aspetto è tra i più spettacolari nel mondo felino, ma lo standard ufficiale di razza prevede caratteristiche ben precise.

Il bengala è un gatto di taglia medio grande, il maschio può arrivare a pesare anche 9 Kg, la femmina 5 o 6.
Ha una struttura robusta, corpo solido e muscoloso, le zampe posteriori un po’ più lunghe di quelle anteriori, la coda leggermente spessa e non troppo lunga, arrotondata e nera in punta, è apprezzato il portamento all’ingiù.

Le zampe devono avere un’ossatura robusta, non tozza ma nemmeno esile per dare un impressione di  potenza e le movenze da grande felino sono molto apprezzate.
La testa dovrebbe essere leggermente più piccola rispetto al resto del corpo  con orecchie relativamente piccole dalla base larga, con la punta arrotondata e ben distanziate tra di loro.
Il naso dritto che continua dalla curva della fronte senza brusche interruzioni e dalla punta grande.
Gli occhi devono essere grandi, espressivi, distanziati, quasi tondi che si allungano leggermente verso le orecchie, il colore può essere nocciola, oro più raramente verde. Azzurri solo nel seal linx point.
I cuscinetti dei baffi devono essere ben pronunciati e in evidenza.
Il mantello è corto, setoso, brillante e morbidissimo al tatto. Richiede pochissime cure, è sufficiente una passata con un panno tipo camoscio. Il bagno è più un gioco che una necessità.
Il disegno del mantello può essere spotted (cioè “macchie” di un solo colore o rosette a due o tre colori aperte o chiuse) o marbled (ovvero marmorizzato, particolarissimo, da vedere!).

Il colore del mantello può essere:

  • Brown, dal marrone più freddo fino ad un grigio caldo ,passando per il  rufus (rosso, arancio o fulvo).
  • Snow, cioè come il leopardo delle nevi però nelle varianti, sepia(cioccolato dal burmese),mink(crema-cioccolato dal tonkinese),linx(con le macchie più scure sulle estremità dal siamese)
  • Silver, ovvero argento con macchie più o meno contrastate su fondo che può anche essere chiarissimo, senza accenno di marrone è molto apprezzato e raro.
  • Golden è un colore meraviglioso che geneticamente nasce dall’incrocio di un brown con un silver, è un oro burro chiarissimo che non cambia con il tempo ed è diverso dal “light brown” che con il tempo scurisce.

Il glitter è la trasparenza e l’assoluta assenza di colore dell’estremità di ogni singolo pelo, che fa sì, che la luce diretta venga riflessa donandogli quella lucentezza così unica e  particolare.